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LE QUATTRO VALLI


LA VALLE DEL CASENTINO

L'ideale sarebbe venirci come gli antichi viandanti: a piedi, senza bagagli, soprattutto senza limiti di tempo... Perchè il Casentino è il luogo dello spirito e della meditazione, universo da scoprire lentamente e in profondità. Se site quindi in procinto di partire per un soggiorno tutto casentinese createvi uno spazio interiore, dilatate le dimensioni del quotidiano e preparatevi a a vivere ogni istante come fosse un'eternità.

Terra di Castelli, Pievi Romanica, Terrecotte Robbiane e suggestioni Dantesche, il Casentino è una perfetta, armonica fusione tra natura e opera dell'uomo. I suoi confini, segnati dalle dorsali montuose del Monte Falterona, del Pratomagno e dell'Alpe di Catenaia, ne fanno uno spettacolare anfiteatro percorso al centro dal fiume Arno.

Sono 700 km quadrati di splendidi paesaggi, dalle praterie del Pratomagno alle Foreste Casentinesi. Un territorio vasto e magnifico, quindi, luogo prediletto da santi ed eremiti ma anche da capaci maestri nella lavorazione del legno, della lana, del ferro battuto e della pietra.

Il Casentino, terra di Medioevo, è ricco di emozionanti itinerari. Punto di partenza del nostro viaggio è a Nord, a STIA con la bellissima e particolarissima Piazza Tanuccie la Pieve Romanica di Santa Maria Assunta con opere di Bicci di Lorenzo e Andrea della Robbia. L'antico borgo, famoso per la produzione del "Panno del Casentino", è anche sede della "Biennale Europea d'Arte Fabbrile", rassegna che negli anni dispari seleziona opere in ferro battuto in tutta Italia e nel mondo.

Prossima sosta a PRATOVECCHIO, paese natale di Paolo Uccello. Qui dove tutti gli anni pari viene organizzata la Mostra "Le Forme del Legno" a ricordare l'antica tradizione artigianale casentinese, da visitare sono l'Abbazia di S.Maria a Poppienaed il Monastero di S.Giovanni Evangelista. Suggestiva la visione del Castello di Romena, di memoria dantesca dannunziana e splendida la Pieve Romanica di S.Pietro Apostolo.

Lasciata la Via Maior, ecco sulle pendici boscose nord orientali del Pratomagno l'antica MONTEMIGNAIO. Qui vero gioiello è la Pieve di S. Maria Assuntadel 1100. Dal paese si può salire sulle estese praterie del Pratomagno, ricche di boschi e stupendi panorami su tutta l'Italia centrale.

Scendendo a Sud, sostiamo a CASTEL SAN NICCOLO', dominato dall'antico castello dei Guidi. Il paese, che nella piazza principale ospita le Logge del Grano, è anche sede della "Mostra della Pietra Lavorata", rassegna di manufatti realizzati da artisti e maestri scalpellini locali.

Prossima tappa è POPPI, insignito come uno dei borghi medievali più belli d'Italia, è dominato dalla possente mole del Castello dei Conti Guidi, al cui interno hanno sede la preziosa Biblioteca Rilliana e gli affreschi di Tatteo Gaddi. Nella piana sottostante si svolse la Battaglia di Campaldino, alla quale prese parte anche Dante Alighieri. L'ultimo fine settimana di Agosto si svolge nelle cantine del centro storico "Il Gusto dei Guidi", rassegna dei grandi vini di Toscana abbinati ai prodotti tipici locali.

Nei pressi di POPPI, sulla sponda occidentale dell'Arno, ci attende la Valle del Teggina con lo scrosciare del fiume, i paesi murati, le foreste. In questo fantastico contesto incontriamo ORTIGNANO e, alto sulla valle, RAGGIOLO.

Luogo di mistica bellezza è CAMALDOLI, immerso in straordinarie foreste, eredità e frutto del lavoro secolare di generazioni di religiosi. L'insediamento si articola nel ricco complesso monastico e più a monte nell'Eremo.

Da qui è possibile raggiungere il centro turistico di BADIA PRATAGLIA e su un colle, al centro della valle svetta BIBBIENA, dove possiamo ammirare la Torre del Tarlati, il cinquecentesco Palazzo Dovizi, le terrecotte robbiane nella chiesa di San Lorenzo. Nelle vicinanze il Santuario di S.Maria del Sasso.

Sui monti vicini svetta la VERNA, il luogo in cui si coniugano Natura e Spirito. Il Santuario francescano, significativo nella vita di S.Francesco d'Assisi, è famoso anche per la raccolta di terrecotte robbiane ed è sede di un importante muse di Arte Sacra.

Scendendo a valle ecco, alle verdi pendici dell'alpe di Catenaia, CHITIGNANO, già feudo degli Ubertini. Dell'epoca rimangono la Podesteria e il Castello, completamente conservato e tuttora abitato.

Superato nuovamente l'Arno raggiungiamo CASTEL FOCOGNANO, con le sue fortificazioni trecentesche, il Palazzo Podesteriale e la Torre di Ronda a base ottagonale, oggi spazio espositivo del "Centro di Documentazione della Cultura Rurale Casentinese". Nelle vicinanze la Pieve Romanica di S.Antonino a SOCANA con le testimonianze di tre civiltà: etrusca, romana e cristiana.

A questo punto il viaggio è quasi terminato. Raggiungiamo TALLA, ai piedi della Castellaccia, dove si dice sia nato GUIDO MONACO, il benedettino che perfezionò la notazione musicale. Il luogo è stupendo, con caratteristici borghi e silenziosi sentieri.

Eccoci giunti alla fine della Valle, mancano solo SUBBIANO e CAPOLONA. Il primo a sinistra dell'Arno, vanta il Castello di Castelnuovo nei pressi del quale si trova un museo sulla civiltà contadina. A destra dell'Arno Capolona, con la Pieve di S.Maria a Sietina, che conserva affreschi gotici e rinascimentali e con la suggestiva Pieve di Cenina.